Indice
Presentazione
La vita di santa Brigida di Svezia
Le quindici Orazioni per 1 anno
Le quindici Lodi
Le sette Orazioni per 12 anni
Presentazione
Gesù fu trafitto per i nostri peccati, schiacciato per le nostre iniquità. Egli ha riscattato i nostri peccati con il suo sangue (Libro di Isaia 53,5.11). Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna e sia salvato (Vangelo di Giovanni 3,16-17). «Se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo» (Prima Lettera di Giovanni 2,1-2).
La ragione di queste Orazioni è proprio quella di pregare il nostro salvatore, Gesù Cristo, che redima i nostri peccati e quelli di tutto il mondo, in modo speciale quelli dei nostri cari e delle persone che amiamo. Gesù, infatti, è il redentore del mondo, l’agnello di Dio, la vittima di espiazione, il vincitore del peccato e della morte. Solo lui è degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché è stato immolato ed ha riscattato con il suo sangue uomini di ogni lingua, popolo e nazione (Libro dell’Apocalisse 5,9). Beati quelli che lo invocano, anche con queste Orazioni, per sé e per i loro cari, per le anime conosciute e per quelle non conosciute, per le anime del paradiso e per quelle del purgatorio, poiché: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato» (Libro di Gioele 3,5; Lettera di Paolo ai Romani 10,13).
Le preghiere della passione sono le preghiere più potenti che un fedele possa rivolgere al redentore, perché Gesù è la misericordia e gioisce di poter essere il salvatore per chi domanda misericordia, la pietà per chi domanda perdono. Nulla il Padre rifiuta a chi si lava nel sangue del suo Figlio.
Secondo le promesse di Gesù le Orazioni di santa Brigida salvano le anime. Recitale almeno una volta nella vita! Puoi aiutare i tuoi figli a raggiungere il paradiso e il paradiso ad essere di aiuto ai tuoi figli. Tutti i cori degli angeli si uniscono a chi innalza al cielo queste preghiere. Esse sono un grande aiuto spirituale per le anime dei nostri cari, vivi e defunti: 1-libertà dal purgatorio, 2-confermazione in grazia, 3-conversione dal peccato, 4-aumento di santità, 5-rimozione dell’inferno. Aiutiamo i nostri giovani che non pregano a raggiungere ciò che la preghiera promette: la salvezza! Poiché «chi prega si salva, chi non prega si danna» (sant’Alfonso Maria de’ Liguori).
Dedico le seguenti Orazioni alla persona che ha voluto questo libretto e che lo ha finanziato, affinché il Signore lo ricompensi della sua carità e del suo zelo per le anime.
p. Enzo Redolfi
La vita di Santa Brigida di Svezia
Santa Brigida è la fondatrice dell’ordine brigidino di san Salvatore e la santa nazionale della Svezia. Fu una grande figura di donna che ebbe molta influenza nella storia e anche nella letteratura del suo Paese. Ed è popolare anche in Italia, perché visse ventitré anni a Roma, morendovi a settant’anni e lasciando un luminoso ricordo della sua santità.
Nacque nel 1302 (o 1303) da una famiglia signorile e potente, legata alla Casa regnante di Svezia, ed in quell’ambiente restò gran parte della sua vita, immersa in una sincera pietà, viva devozione e alta spiritualità.
Una zia, austera e severa, l’allevò bambina dopo la morte della madre, incamminandola con fermezza verso la perfezione spirituale, anche dopo il suo matrimonio con Ulf Gudmarsson, celebrato quando Brigida aveva solo quattordici anni.
La famiglia della madre era molto conosciuta per la sua profonda religiosità. Il castello di Finsta, dove Brigida visse con i genitori fino all’età di dodici anni, quando le morì la madre, era un centro di alta cultura pia e religiosa, con forti tendenze in misticismi, che non mancò di esercitare una decisiva influenza sulla formazione del carattere ascetico della giovane.
Dal matrimonio con Ulf, durato ventotto anni, nacquero otto figli: quattro maschi e quattro femmine. In questo tempo il carattere di Brigida ebbe modo di svilupparsi e far risaltare la sua ferrea volontà, la sua pratica energia, la sua indomabile tenacia, santificando il marito e formando attorno a sé un gruppo di sapienti religiosi e teologi per l’insegnamento delle sacre Scritture e le opere di teologia e di mistica, tra le quali predilesse quelle di san Bernardo da Chiaravalle.
La vita della santa fu divisa tra l’amministrazione dei suoi considerevoli beni, le alte cariche di corte, quale dama della regina Bianca di Namur, e i suoi doveri di sposa e di madre. La vita di corte la mise in diretto contatto con la travagliata vita politica del tempo e generò in lei un vivo interesse per la politica europea; interesse che mantenne per sempre.
In seguito lasciò la Svezia per recarsi col marito in pellegrinaggio a san Giacomo di Compostella, il famoso santuario spagnolo. Il lungo viaggio la mise a diretto e scottante contatto con i problemi e le lotte che agitavano l’Europa, come la guerra tra Francia e Inghilterra e l’esilio del papa ad Avignone.
Dopo ciò, con l’aiuto di Dio, volle dedicare la propria esistenza alla difesa della Cristianità contro questi e altri mali, soprattutto dopo la morte del marito (1344) e la sua cosiddetta «seconda conversione». Si ritirò presso l’abbazia cistercense di Alvastra, dove cominciò a ricevere una lunga serie di rivelazioni mistiche. Esse le giungevano generalmente in uno stato di estasi. Dopo il suo risveglio le scriveva lei stessa o le dettava in svedese al suo confessore, il quale ne curava la traduzione in latino. Tali celebri «rivelazioni», sublimi intuizioni e soprannaturali illuminazioni, furono poi raccolte in otto preziosi volumi.
Ancor prima di lasciare la Svezia, tracciò la Regola di una comunità monastica, ispirata al culto mariano di san Bernardo. Ma l’approvazione fu lunga e difficoltosa. Per l’approvazione della sua forma di vita e per lucrare l’Anno santo del 1350, santa Brigida venne a Roma, da cui poi non si mosse più se non negli ultimi anni di vita per un lungo e faticoso pellegrinaggio in Terrasanta.
Tornata a Roma dopo il pellegrinaggio a Gerusalemme, rovinata nella salute, Brigida morì nel 1373, nell’apparente insuccesso. Ben presto però, quando il suo corpo venne riportato a Vadstena, il popolo le tributò gli onori riservati ai grandi santi, e ufficializzati diciotto anni dopo dalla Chiesa.
La casa della santa, con relativa chiesa e cappella, si trova in piazza Farnese 96 di Roma. Le celle di santa Brigida e di sua figlia Caterina si possono ancora visitare. E fu proprio la figlia, santa Caterina di Svezia, che successivamente poté dar vita al monastero di san Salvatore, a Vadstena.
Per il loro zelo nel voler ricostruire l’unità spirituale e terrena della Chiesa, giustamente sia santa Brigida, patrona della Svezia (1303-1373), sia santa Caterina da Siena, compatrona d’Italia (1347-1380), sono state proclamate compatrone dell’Europa, insieme a san Benedetto da Norcia (470-547) e in seguito Edith Stein, Cirillo e Metodio.
Alle «rivelazioni», fra cui molte su Maria santissima e sulla passione di Gesù Cristo, raccolte in otto volumi ad opera dei discepoli di santa Brigida, la Chiesa dà il valore che hanno le rivelazioni private; sono credibili per la santità della persona che le propone, tenendo conto dei condizionamenti del tempo, della cultura locale e dei traduttori.
Come tante spiritualità del tardo medioevo, Brigida ebbe il merito di mettere le verità della fede alla portata del popolo, con un linguaggio visivo che colpiva la mente, toccava il cuore e spingeva alla conversione; per questo le «rivelazioni» ebbero il loro influsso per lungo tempo nella vita cristiana, non solo dei popoli scandinavi, ma anche dei latini.
La Chiesa celebra la festa liturgica di santa Brigida il 23 luglio, giorno della sua morte.
LE QUINDICI ORAZIONI
da recitare per 1 anno
Siccome da molto tempo santa Brigida desiderava sapere il numero delle percosse che Nostro Signore Gesù Cristo ricevette durante la sua passione, le apparve egli stesso e le disse: «Figlia mia, ho ricevuto sul mio corpo 5480 colpi. Se tu vorrai onorarli, dirai ogni giorno quindici Pater e quindici Ave con le Orazioni seguenti che ti insegno, durante il corso di un anno. Trascorso tale periodo tu avrai salutato ognuna delle mie piaghe».
Promesse di Gesù per chi reciterà queste Orazioni per 1 anno
1 Libererà dal purgatorio quindici anime della sua stirpe.
2 Quindici giusti della sua parentela saranno confermati e conservati in grazia.
3 Quindici peccatori della sua famiglia si convertiranno.
4 La persona che le dirà avrà il primo grado di perfezione.
5 Quindici giorni prima di morire riceverà il mio prezioso corpo, di modo che sarà liberata dalla fame eterna e berrà il mio prezioso sangue perché non abbia sete in eterno.
6 Quindici giorni prima di morire avrà una perfetta conoscenza e un’amara contrizione di tutti i suoi peccati.
7 Metterò il segno della mia croce vittoriosa davanti a lei per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi nemici.
8 Prima della sua morte io verrò da lei con la mia amatissima e diletta Madre.
9 Riceverò benignamente la sua anima e la condurrò alle gioie eterne.
10 E conducendola fino là, le darò con singolare privilegio di bere alla fonte della mia Deità; ciò che non farò con quelli che non hanno recitato queste Orazioni.
11 Perdonerò tutti i peccati a chiunque è vissuto per trent’anni in peccato mortale, se dirà devotamente queste Orazioni.
12 Lo difenderò dalle tentazioni.
13 Gli conserverò i suoi cinque sensi.
14 Lo preserverò dalla morte improvvisa.
15 Salverò la sua anima dalle pene eterne.
16 Otterrà tutto quello che domanderà a Dio e alla santa Vergine Maria.
17 Se vivesse sempre secondo la sua volontà e dovesse morire l’indomani, la sua vita si prolungherà.
18 Tutte le volte che reciterà queste Orazioni guadagnerà un’indulgenza particolare.
19 Sarà sicuro di essere aggiunto al coro degli angeli.
20 Chi insegnerà queste Orazioni ad un altro avrà gioia e merito senza fine che saranno stabili in terra e dureranno eternamente in cielo.
21 Dove sono dette queste Orazioni, Dio è presente con la sua grazia.
PRIMA ORAZIONE
O Signore Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, giubilo che trapassa ogni gioia ed ogni desiderio, salvezza e amore di coloro che si pentono, ai quali dicesti: «Le mie delizie sono con i figli degli uomini», essendoti fatto uomo per loro salvezza, ricordati dei motivi che ti mossero a prendere la carne umana e di tutte le sofferenze che sopportasti dal principio della tua incarnazione fino al salutifero tempo della tua passione, dall’eternità stabilito e ordinato nel Dio uno e trino. Ricordati del dolore che, come affermi tu stesso, ebbe l’anima tua quando dicesti: «L’anima mia è triste fino alla morte»; e quanto facesti nell’ultima cena con i tuoi discepoli dando loro per vivanda il corpo e sangue tuoi, lavando i loro piedi e, amorevolmente consolandoli, predicesti la tua imminente passione.
Ricordati del tremito, dell’angoscia e dolore che sopportasti nel santissimo corpo, prima di andare sul patibolo della croce, quando dopo aver pregato tre volte il Padre, pieno di sudor di sangue, ti vedesti tradito da uno dei tuoi discepoli, preso dal tuo popolo eletto, accusato da falsi testimoni, iniquamente condannato a morte da tre giudici, nel più solenne tempo della Pasqua, tradito, deriso, spogliato dei tuoi vestiti, bendato e percosso sulla faccia, legato alla colonna, flagellato e coronato di spine.
Concedimi dunque, ti prego, dolcissimo Gesù, per le memorie che serbo di queste pene, sentimenti di vera contrizione prima della mia morte, una sincera confessione e la remissione di tutti i miei peccati.
O dolcissimo Signor Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore!
O Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la salute degli uomini crocifisso, regnante ora in cielo, abbi di noi pietà.
Padre nostro... Ave, o Maria...
SECONDA ORAZIONE
O Gesù, vera letizia degli angeli e paradiso di delizie, ricordati degli orribili tormenti che provasti, quando i nemici tuoi, come ferocissimi leoni, ti circondarono e, con schiaffi, sputi, graffi ed altri inauditi supplizi, ti tormentarono a piacere.
In considerazione delle ingiuriose parole, delle aspre percosse e durissimi tormenti, con i quali i nemici tuoi ti afflissero, io ti supplico, o mio salvatore, di liberarmi dai miei nemici visibili e invisibili, di proteggermi all’ombra delle tue ali e donarmi la salvezza eterna. Amen.
O dolcissimo Signor Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore.
O Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la salute degli uomini crocifisso, regnante ora in cielo, abbi di noi pietà.
Padre nostro... Ave, o Maria...
TERZA ORAZIONE
O Verbo incarnato, onnipotente Creatore del mondo, che sei immenso, incomprensibile e puoi racchiudere l’universo nello spazio di un palmo, ricordati dell’amarissimo dolore che sopportasti quando le santissime tue mani e piedi furono confitti con chiodi acuminati sul legno della croce.
Oh! qual dolore provasti, o Gesù, allorché, i perfidi crocifissori dilaniarono le tue membra e sciolsero le congiunture delle tue ossa, tirarono il tuo corpo per ogni verso, a loro piacere.
Ti prego, per la memoria di questi terribili dolori da te sopportati sulla croce, di concedermi che io ti ami e tema quanto si conviene. Amen.
O dolcissimo Signor Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore.
O Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria
Vergine, per la salute degli uomini crocifisso, regnante ora in cielo, abbi di noi pietà.
Padre nostro... Ave, o Maria...
LE QUINDICI LODI
dalla liturgia
Prima benedizione
Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver predetto prima del tempo la tua morte, per aver trasformato in modo mirabile, durante l’ultima cena, del pane materiale nel tuo corpo glorioso, per averlo distribuito amorevolmente agli apostoli in memoria della tua degnissima passione, per aver lavato loro i piedi con le tue mani sante e preziose, dimostrando così l’immensa grandezza della tua umiltà.
Gloria al Padre...
Seconda benedizione
Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver sudato sangue dal tuo corpo innocente nel timore della passione e della morte, operando tuttavia la nostra redenzione che desideravi portare a compimento, mostrando così chiaramente il tuo amore per il genere umano.
Gloria al Padre...
Terza benedizione
Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato condotto da Caifa e per aver permesso nella tua umiltà, tu che sei giudice di tutti, di essere sottoposto al giudizio di Pilato.
Gloria al Padre...
LE SETTE ORAZIONI
da recitare per 12 anni
In un’altra apparizione Gesù disse alla santa di aver versato più di 30 mila gocce di sangue. Le insegnò quindi altre sette Orazioni da recitare per 12 anni. Trascorso questo periodo si avranno onorate tutte le stille di sangue da lui effuse durante l’intera passione.
Promesse di Gesù per coloro che reciteranno queste Orazioni per 12 anni
1 L’anima che le recita non andrà in purgatorio.
2 L’anima che le recita sarà accettata tra i martiri, come se avesse versato il suo sangue per la fede.
3 L’anima che le recita può scegliere
altre tre persone che Gesù manterrà in uno stato di grazia sufficiente per santificarsi.
4 Nessuno, delle quattro generazioni successive all’anima che le recita, si dannerà.
5 L’anima che le recita sarà resa edotta della propria morte un mese prima.
Se qualcuno concludesse la sua vita terrena prima del termine dei 12 anni, Gesù ha assicurato, sempre attraverso santa Brigida, che le riterrebbe valide come se le avesse completate. Se invece si dovesse saltare uno o più giorni per qualche motivo, è possibile recuperare le preghiere mancanti in seguito.
Affinché queste preghiere abbiano il loro massimo effetto è necessario che, coloro che si assumono questo impegno, vivano con Dio in tutta coerenza e carità, non solo nei momenti della preghiera, ma anche nella vita quotidiana, in famiglia e nella società.
1-LA CIRCONCISIONE DI GESÙ
Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il cuore divino di Gesù, ti offro le prime ferite, i primi dolori e il primo sangue che egli versò in espiazione dei miei peccati e di quelli di tutti i giovani, quale protezione contro il loro primo peccato mortale, in particolare dei miei consanguinei.
Padre nostro... Ave, o Maria...
2-LE SOFFERENZE DI GESÙ SUL MONTE DEGLI ULIVI
Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il cuore divino di Gesù, ti offro le terribili sofferenze del cuore di Gesù sul monte degli ulivi e ti offro ogni goccia del suo sudore di sangue in espiazione di tutti i miei peccati del cuore e di tutti quelli dell’umanità, quale protezione contro il male e per la diffusione dell’amore divino e fraterno.
Padre nostro... Ave, o Maria...
3-LA FLAGELLAZIONE DI GESÙ
Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il cuore divino di Gesù, ti offro gli innumerevoli colpi, i dolori atroci e il prezioso sangue della flagellazione, in espiazione di tutti i miei peccati della carne e di tutti quelli dell’umanità, quale protezione contro di essi e per la salvaguardia dell’innocenza, in particolare tra i miei consanguinei.
Padre nostro... Ave, o Maria...